Di compleanni e di regali

Mettere al mondo un figlio è un lavoro che prevede responsabilità e grandi sacrifici obbligandoti a rimettere tutta la tua vita in discussione.

Ma avere un bambino per casa può trasformarsi anche in un’esperienza divertentissima. La sua curiosità ti permette di riscoprire cose che avevi dimenticato o che davi ormai per scontate. Ti ritrovi a canticchiare filastrocche, a giocare con i pupazzetti, a gesticolare, a ballare o a fare monologhi per farlo sorridere. E funziona. Poi dopo un po’ cerca di imitarti. E qui subentra la responsabilità di noi genitori, perché queste piccole creature assorbono tutto, sia il bello sia il brutto.

Si ritorna bambini. A quel passato messo in disparte a causa di un presente troppo frenetico che non lascia più spazio ai bei ricordi.

Oggi Nicolas festeggia il suo primo compleanno e abbiamo organizzato una piccola festicciola per lui. Qualche invitato, una bella torta e i regalini. Ed è proprio su questi ultimi che voglio soffermarmi.
I miei genitori mi hanno insegnato ad apprezzare e dare valore a tutto ciò che mi veniva regalato e così ho fatto. Ogni regalino trovava una sua precisa collocazione nella mia cameretta come un oggetto di grande valore. E il valore era dato dal fatto che qualcuno aveva pensato a me acquistando quello specifico oggetto. Qualunque cosa fosse.

Vorrei che anche Nicolas imparasse a dare un valore affettivo a ciò che riceve. Poi sta nel buon senso degli adulti acquistare oggetti utili. Noi finora gli abbiamo preso giochini educativi in legno e vestiti adatti alla stagione in corso.

Qualche giorno fa è arrivato il primo pacco regalo. Eravamo troppo curiosi di vedere la sua reazione per aspettare il giorno esatto e così l’ho fatto sedere comodo sul tappeto, ho appoggiato il pacchetto davanti a lui e siamo rimasti lì ad osservarlo. Dopo essersi azzuffato nervosamente con il nastro, ha rivolto lo sguardo verso di me ed ho capito che era giunto il momento di dargli una mano. Senza il nastro aprire il pacchetto è stata una passeggiata. Strappa qui e strappa là, in un battibaleno, l’ha scartato. Ed eccolo lì, nella sua bella scatola di cartone, un bel giochino con le formine da incastrare.
Naturalmente non sapeva da che parte prenderlo e così tolto il giochino dall’imballaggio di cartone è accaduto l’inevitabile : si è messo a giocare con la scatola !

Questo conferma che ci sono delle tappe da rispettare. Ogni bambino ha i suoi ritmi ed è in grado di farci capire quali sono i suoi reali interessi o bisogni.
Il nostro compito è quello di impegnarci per poterli soddisfare comportandoci in modo adeguato e acquistando oggetti che lo aiutino nel suo sviluppo cognitivo e relazionale.

È già passato un anno da quando sei entrato a far parte della nostra vita. Il regalo più bello che potessimo desiderare .
Auguri piccolo ometto.

 

Trovate questo articolo anche su Ticinonews

2 pensieri su “Di compleanni e di regali

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