I bambini sanno benissimo ciò che vogliono

I bambini sanno benissimo ciò che vogliono.

Noi neo genitori ci tiriamo un sacco di paranoie perché abbiamo paura di sbagliare.

Tendiamo a fare paragoni con gli altri, come se loro avessero la ricetta giusta per tutto. Bé, probabilmente è così per quanto li riguarda. Ma non esiste una ricetta uguale per tutti. Ogni bambino ha il suo carattere e va assecondato.

È impensabile pretendere di essere un genitore perfetto finché non lo si diventa.

Ci ho messo un po’ ma dopo otto mesi ho capito che, se si ascoltano attentamente, i bambini ci fanno capire tutto ciò di cui hanno bisogno. E così ho deciso di vivere la mia maternità con naturalezza e spontaneità.

C’è solo una cosa che mi ha trastullato il cervello per un po’ di tempo: l’interazione.

Pensavo fosse importantissimo far interagire Nicolas, fin da subito, con altri bambini. Credevo fosse un mio dovere per insegnargli a stare in mezzo agli altri, per socializzare.

Mi sentivo in colpa perché ho dovuto rinunciare ad un corso di gruppo (dopo il parto ho cominciato a soffrire di forti mal di schiena che mi limitano molto nelle attività di tutti i giorni) ma facevo male.

Così piccini hanno un sacco di necessità ma non credo che quella di socializzare sia tra queste. O meglio, può servire ma non è tra le priorità. Questo, ovviamente, per quanto ci riguarda.

Io ci gioco moltissimo e anche il suo papà, i nonni, gli zii; tutti si spupazzano il cocco di casa e lui impazzisce di gioia. E a lui va benissimo così.

Vi faccio un esempio per spiegare meglio il mio pensiero.

Mia cugina ha un bambino di dieci mesi e fin da subito lo porta ai corsi post parto. Lei è sempre in giro e condivide molto del suo tempo con altre mamme. Ognuna di noi ha le proprie necessità.

Io ci ho pensato, ci ho provato, ma non fa per me. Io ho i miei ritmi, Nicolas ha i suoi. Perché scombussolare tutto?

Ora Nicolas se ne sta beato nel suo palchetto a giocare per ore, mangia regolarmente, dorme tutta la notte, sorride a tutti e se piange lo fa per fame o per sonno. È un bambino tranquillissimo e visibilmente sereno. Sta bene sia da solo che in compagnia.

L’altro giorno ho incontrato mia cugina e mi ha detto che il suo bambino è iperattivo e non c’è verso di farlo restare in casa.

Credo sia normale. Un bambino abituato a stare in giro, tra altri bambini vorrà sempre stare in compagnia. È così anche per noi adulti: c’é chi ama la solitudine e chi invece da solo non sa stare.

Nessuno ha diritto di giudicare le scelte di una mamma perché solo lei sa cosa è giusto per il proprio figlio. Ma non per quello degli altri.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Ugo il re del giudo ha detto:

    Che bell pensiero!!! Brava

    Piace a 1 persona

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