Com’ero

 

1496664_10202417393410672_1521740610_nQuando penso alla mia infanzia la ricordo serena e ricordo una bambina ribelle e determinata. Non era facile mettermi i piedi in testa. La mamma della mia migliore amica diceva che avevo sempre la battuta pronta.

Infatti spesso mi prendevano in giro perché ho le orecchie a sventola o perché portavo l’apparecchio ma per fortuna non mi sono mai fatta sopraffare dalle loro offese. Rispondevo semplicemente che le orecchie potevo operarle e l’apparecchio prima o poi l’avrei levato mentre la loro faccia di palta (per non dire parolacce) dovevano tenersela tutta la vita.

Ecco… non mi facevo volere molto bene. Ma forse certe persone nemmeno lo meritavano il mio bene.

Ci sono però avvenimenti che dimostrano la mia estrema timidezza. Per esempio se dovevo passare davanti ad una piazza in cui c’erano dei giovani a chiacchierare, io evitavo di passarci davanti allungando la strada se necessario. Oppure se per caso la mattina non sentivo la sveglia per andare a scuola, piuttosto saltavo tutta la mattinata perché mi vergognavo ad entrare in classe in ritardo.

I miei genitori mi hanno sempre concesso più del necessario. Sono stata fortunata e lo sono tuttora. Finché han potuto decidere loro mi vestivano come una bambolina. Ricordo con tenerezza alcuni abitini davvero carini e per niente kitch.

Poi crescendo sono diventata goffa e ribelle. Non mi sono mai presa cura del mio aspetto e men che meno del mio fisico. Ero in sovrappeso e non me ne fregava niente. Rubavo pure i vestiti a mio fratello…giusto per rendere l’idea della mia femminilità.

Ma ero felice e non mi importava ciò che gli altri pensavano di me.

Forse cercavo di rendermi invisibile per non attirare l’attenzione.

Ma per fortuna è arrivata l’adolescenza. Quel periodo che scombussola la vita di chiunque. Di chi la vive e di che gli sta attorno.

È stato in quel periodo che ho cominciato a perdere peso e a prendermi cura di me stessa. Non è stato un periodo facile, ma mi ha aiutata a diventare adulta e ad affrontare la società di oggi che non fa sconti a nessuno.

Comunque, dal momento in cui ho cominciato a vedermi come una donna e non più come una ragazzina.

Ed ora essere al centro dell’attenzione mi piace, eccome se mi piace. Voglio farmi notare per ciò che faccio e non per ciò che sono. Mi capita di scrivere sui giornali e quando il mio messaggio arriva alla gente e in cambio ricevo complimenti, bé, per me è il top.

Mi piace dire la mia e non taccio davanti a ciò che ritengo sbagliato. Questo purtroppo mi rende impopolare ma preferisco perdere un “amico” piuttosto che i miei valori assecondando gli altri.

Oggi sono una donna che sa quello che vuole ma soprattutto quello che NON vuole. E ciò che non voglio è circondarmi di persone a tutti i costi. Come quando ero bambina, sono rimasta un po’ ribelle e questo mi sta aiutando tutt’oggi ad affrontare questa società che si nutre di apparenza.

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. silvia ha detto:

    Complimenti x l articolo…e grazie x aver condiviso la tua persona insieme a noi…siamo simili su un punto in particolare nn voglio a tutti i costi contorniarmi di persone…le amicizie si scelgono e questo è una fortuna 😘

    Piace a 1 persona

    1. Maretta's blog ha detto:

      Grazie 😊 mi fa piacere non esser sola 😙

      Mi piace

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