Donna e Lavoro

Schermata 2017-04-05 alle 22.52.53.png

Ultimamente, tra i temi di attualità, c’è quello delicatissimo relativo la parità tra donna e uomo. L’auspicio è che un giorno entrambi abbiano gli stessi diritti soprattutto quando si tratta di lavoro.

Quando ho scelto di frequentare l’apprendistato di commercio l’ho fatto perché fin da piccola volevo fare la segretaria. L’idea del contatto con i clienti, l’organizzazione, le scartoffie e tutto ciò che questa professione comprende, mi affascinava. Mio papà mi portava con sé nel suo ufficio ed io, vuoi perché potevo giocare alla segretaria, vuoi perché potevo stargli accanto, ero felice.

Ecco.. forse mio papà ha avuto un importante ruolo in questa mia scelta, ma ciò non esclude il mio reale interesse per questa professione.

Non ho mai considerato l’idea di fare l’università anche perché volevo essere economicamente indipendente. E comunque quando, nel 1998, ho finito l’apprendistato, il lavoro l’ho trovato subito. Altri tempi….

Ho fatto diverse esperienze durante questi 20 anni ma solo in in un’occasione avrei potuto fare un po’ di carriera. Loro investivano sui dipendenti seri, con personalità e carattere. E purtroppo questo non accade ovunque anzi, spesso se hai personalità, carattere e sei pure donna, te la fanno pagare…con gli interessi.

Se poi c’è la minima possibilità che tu possa diventare mamma, è la fine.

Infatti per evitare discriminazioni, il datore di lavoro, durante il colloquio di presentazione, non può far domande legate alla maternità.

Il mio ultimo impiego l’ho ottenuto senza difficoltà. Cercavano una responsabile. Alla domanda: “ha legami familiari?” ho risposto di no. La mia convivenza poteva influire sulla loro scelta? Nel dubbio io ho evitato di dirlo.

Dentro di me sapevo anche che desideravo con tutto il cuore un figlio ma il ginecologo, dopo un aborto, mi disse che alla mia età (quasi 40 anni) le possibilità di restare nuovamente incinta erano bassissime. Ed io, rassegnata, non me la sentivo di perdere un lavoro per inseguire un sogno che forse non si sarebbe mai avverato.

Le ultime parole famose. Dopo 2 mesi, quindi ancora nel periodo di prova, ho scoperto di essere incinta. Felicissima, l’ho annunciato al mio superiore che si è messo le mani in testa e mi ha detto: “la tua formazione verrebbe interrotta per 4 mesi e questo sarebbe un problema”, “secondo me dovresti dare le dimissioni tu spiegando che lo fai per esigenze familiari così finisci in buoni rapporti”.

SCUSA?!?!?!?!?!?!?!?!

Ero al secondo mese, stavo imparando senza difficoltà e godevo di ottima salute, perché mai avrei dovuto dimettermi?

Va bé… ci hanno pensato loro a licenziarmi inventandosi una motivazione un po’ più umana: “non si è integrata” (o meglio non passavo ore a spettegolare e criticare tutto e tutti con le colleghe).

Visto che licenziare una donna in gravidanza durante il periodo di prova è legale, perché non dire la verità? Perché farmi passare per ciò che non sono? Per lavarsi la coscienza?

Avrei potuto tacere fino alla fine del periodo di prova, poiché non si vedeva nulla, impedendogli così di licenziarmi. Ma sono una persona onesta…e purtroppo non sempre l’onestà paga.

Oggi per fortuna sono una mamma felice. Felice ma delusa.

Delusa da un sistema che fa acqua da tutte le parti. Delusa perché una donna, mettendo al mondo un figlio compromette tutta la sua vita professionale.

Delusa perché nel 2017 c’è ancora gente che ragiona come nel medioevo.

Comunque la gioia di mettere al mondo un figlio la prova solo la donna. E questa gioia è più forte di qualsiasi discriminazione!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...