Gioie e dolori..

E così, durante questo periodo di assenza dal mio blog (a malincuore) ho imparato qualcosa di me che non sapevo.

La mia forza di volontà va oltre ogni dolore o sofferenza.

Quando ero in maternità mi hanno spinta all’allattamento al seno perché è provato che questo crea un legame maggiore tra madre e figlio.

Io avevo già intenzione di allattare al seno poiché trovo che il latte materno sia molto conveniente sotto diversi punti di vista. E comunque è una scelta che ogni donna deve sentirsi libera di fare senza essere giudicata.

Come detto, io ho deciso di allattare il mio bambino ma il mio entusiasmo è stato subito demolito da un immenso dolore ogni volta che il bambino si attaccava. In effetti dicono che spesso il bimbo si attacca male e questo può causare lacerazioni ai capezzoli che rendono questo momento speciale, una tortura.

Sono arrivata al punto di piangere ogni volta che prendevo tra le braccia il mio bambino per dargli da mangiare. Non potete immaginare la frustrazione che provavo.

E così la levatrice mi ha consigliato i paracapezzoli o in alternativa (anche se non lo approvava molto) il noleggio di un tiralatte. Inoltre mi hanno consigliato dei cerotti in silicone e delle coppette d’argento utili a lenire il dolore.

Bé, io le ho provate tutte ma il problema era diventato più psicologico che fisico.

L’unica alternativa era il latte artificiale. Ho così deciso di andare ad acquistarlo e smettere con l’allattamento al seno perché stavo impazzendo.

Con il biberon in mano, guardavo il mio bambino e pensavo che avendo il tempo e la fortuna di avere latte in abbondanza per nutrirlo, sarei stata una stupida a rinunciarvi.

Ho quindi messo da parte il biberon e i para capezzoli, ho riportato il tiralatte in farmacia e, stringendo i denti e lasciando che qualche lacrima scendesse ogni tanto, ho continuato ad allattarlo al seno.

È stata dura ma oggi, a distanza di un mese e mezzo, non provo più alcun fastidio, posso allattarlo dove e quando voglio senza dovermi preoccupare di avere con me polverine o acqua calda e posso godermi a pieno l’emozione di quel magico momento in cui lui, il mio piccolo, mi fissa o si addormenta mentre mangia.

L’unico ostacolo che devo ancora superare è quando la fame lo coglie in un luogo pubblico. Al momento, per sicurezza, mi porto dietro il biberon ma mi scoccia usarlo a meno che non sia necessario.

Supereremo anche questo ostacolo.

Si tratta della mia esperienza e lungi da me l’idea di dare lezioni ad altri. Anzi, voi cosa pensate in merito all’allattamento?

Latte materno o latte artificiale?

Quali vantaggi/ svantaggi?

Domande?

Ora vi saluto perché il cucciolo ha fame!

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