Altri tempi..

Ieri, domenica, siamo andati a mangiare qualcosa al ristorante. È bello sedersi ad un tavolo, non dover pensare a nulla e potersi dedicare alla persona che abbiamo di fronte. Pranzo e cena sono momenti di condivisione, a mio parere, molto importanti nei rapporti.

Siamo arrivati al ristorante e ci siamo seduti. Ad un certo punto mi cade l’occhio sul tavolo accanto al nostro. Si lo ammetto, mi diverte osservare le persone e i loro atteggiamenti anche perché spesso può essere utile per capire sé stessi.
Comunque, a quel tavolo c’erano una bambina di massimo dieci anni e il padre.
Lui era seduto di traverso sulla sedia mentre lei era piegata sopra al piatto e con la forchetta prendeva il cibo e lo portava alla bocca come un automa. Era talmente concentrata sullo schermo di quel maledetto apparecchio che probabilmente non sentiva nemmeno il gusto di quello che mangiava.

Era davvero una scena sconcertante. Non si sono scambiati una parola in tutto il tempo.

Non dico che bisogna vietare l’utilizzo dei cellulari ai giovanissimi ma almeno nei momenti in cui la famiglia o parte di essa, può condividere del tempo insieme, sarebbe importante che loro trovassero più interesse scambiando due chiacchiere con i genitori.

Sedersi attorno ad un tavolo tutti assieme deve essere un rito. Gustare ciò che si mangia e godere della presenza di coloro che sono seduti accanto a noi è importante. Si crea complicità e si instaura la fiducia che è un elemento fondamentale per solidificare i rapporti.

Per un giovane poter contare sull’ascolto e i consigli di un adulto deve essere naturale e spontaneo. Se i genitori non riescono a raggiungere questo obiettivo, i figli si rivolgeranno ad altri…. e non si sa mai dove si va a finire.

Non sono qui per fare la morale a nessuno, ma sono cresciuta con la certezza che qualsiasi problema avessi, potevo contare sui miei genitori. E questo ha evitato un sacco di problemi sia a me che a loro.

Ma forse… erano altri tempi.

Schermata 2016-10-31 alle 08.19.53.png
Jim Morrison

 

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. emcquadro ha detto:

    La responsabilità è di noi genitori, primi ad esserci rimbambiti con questi mezzi di fuga dalla realtà di ogni giorno.

    Mi piace

    1. Maretta's blog ha detto:

      Hai ragione. Eppure i genitori sono i primi a “guadagnarci” se i figli evitano di abusarne.

      Mi piace

      1. emcquadro ha detto:

        Sempre secondo la mia opinione, noi genitori siamo i primi ad avere questa necessità, quest’ansia da prestazione comunicativa che, novanta volte su cento, è anche priva di sostanziale contenuto.

        Mi piace

      2. Maretta's blog ha detto:

        Molti sono proprio incapaci di comunicare e te dono a mettersi al livello dei figli perdendo ogni autorità.

        Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...