Una montagna di ricordi

Le vacanze.

Non so voi, ma io con le vacanze da sballo ho smesso. E quando dico da sballo intendo quelle vacanze in cui vivi di notte e dormi di giorno.

Se vado al mare ora è perché ho l’esigenza di riscaldare le ossa sotto il sole, riattivare la circolazione con lunghe passeggiate in spiaggia, rigenerare le vie respiratorie con l’aria di mare e levarmi di dosso il pallore andando in catalessi sul lettino. Ehm si, queste sono le mie vacanze al mare perché di infilarmi in discoteca a ballare assieme ai ventenni e a chi si sente tale o tirare mattina tra un cocktail e l’altro con la musica che spacca i timpani a ritmo di tuz-tuz, non mi passa più nemmeno per l’anticamera del cervello.

Insomma, quando si parla di vacanze per me si parla di totale relax: alzarsi la mattina senza alcun impegno se non quello di indossare i primi stracci che trovo per fare colazione, prepararmi per la giornata, andare a fare una passeggiata, fare merenda con le specialità locali, rilassarsi, prepararsi per la cena, bere un bicchierino di vino e spiluccare qualche stuzzichino e andare a cena. Se poi le energie lo consentono, due passi per digerire ci stanno sempre.

Si lo so, sembra la tipica vacanza da terza età, ma che ci volete fare, il relax per me è questo e quando rientro in città rigenerata ne ho la conferma.

Sono amante della natura e del suo profumo, dell’aria pura che il bosco regala, dei raggi di sole che attraversano i rami degli alberi, del muschio, dei funghi che si nascondono tra un cespuglio e l’altro, delle foglie che cadono e degli aghi di pino che di infilzano nelle scarpe da ginnastica, dei sentieri accanto ai quali scorre un fiume o di quelli più piccoli che per percorrerli devi aggrapparti a rami e radici.

Il bosco se lo rispetti ti protegge ma se non lo rispetti può essere letale.

Fin da piccola passo parte delle vacanze estive in montagna, sulle Dolomiti, dove ho accumulato un gran numero di ricordi legati alla mia famiglia. Ci sono luoghi e persone che porto nel cuore ed ogni anno sento la necessità di assicurarmi che nulla sia cambiato.

Purtroppo però i cambiamenti sono inevitabili e bisogna sempre accettarli ed affrontarli.

Comunque per me il questo è il paradiso:

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